Il 2 ottobre 2026 Companies House ha aggiornato due elenchi ufficiali relativi agli Authorised Corporate Service Providers, gli agenti autorizzati conosciuti anche come ACSP. Questi soggetti, tra cui possono rientrare commercialisti e solicitor, si registrano per eseguire depositi o altre attività per conto dei clienti e devono essere sottoposti alla vigilanza di un organismo britannico competente in materia antiriciclaggio.
La pagina degli operatori sospesi o cessati chiarisce che un ACSP può essere sospeso mentre Companies House svolge verifiche o chiede ulteriori informazioni sull’attività, sulla supervisione antiriciclaggio, sui depositi o sulle procedure di identificazione. Lo status può invece cessare perché l’operatore rinuncia alla registrazione oppure perché non rispetta i requisiti legali. La sospensione non va quindi presentata, da sola, come accertamento definitivo di una violazione.
Companies House precisa che un soggetto inserito nell’elenco dei sospesi o cessati non può agire come ACSP. L’elenco viene aggiornato quando vi sono cambiamenti, generalmente con una cadenza di circa due settimane, e un aggiornamento recente può richiedere fino a due settimane per apparire. Anche l’elenco dei soggetti attivi non è esaustivo: vi compaiono gli agenti che hanno chiesto la pubblicazione dei propri dati e l’Autorità non li raccomanda né li approva commercialmente.
A mio avviso, nelle operazioni con Londra o con altre giurisdizioni del Regno Unito il controllo dell’agente deve entrare nella verifica preliminare. Prima di affidare depositi societari o identificazioni conviene consultare l’elenco dei sospesi o cessati, chiedere conferma dell’attuale status e verificare direttamente servizi, costi, modalità operative ed esperienza. Questa è una lettura prudenziale della guidance ufficiale, non una valutazione su un singolo professionista.
In pratica
Controllare l’elenco dei sospesi o cessati immediatamente prima dell’incarico e conservare evidenza della verifica; la presenza nell’elenco pubblico degli attivi non sostituisce la due diligence sull’agente.