PALMA STUDIO

DIRITTO D’IMPRESA · EUROPA

EU Inc: il Consiglio fissa la sua posizione sul nuovo regime societario

Il Consiglio sostiene un ventottesimo regime facoltativo per società innovative, con costituzione digitale e regole armonizzate. È però soltanto il mandato per negoziare con il Parlamento: oggi non esiste ancora una forma societaria EU Inc utilizzabile.

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Il 23 ottobre 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato la propria posizione negoziale sulla proposta di regolamento EU Inc, fascicolo 2026/0074 (COD). Il progetto mira ad affiancare ai ventisette ordinamenti societari nazionali un quadro facoltativo per imprese innovative, startup e scaleup. Secondo il comunicato ufficiale, una società che scegliesse il regime potrebbe essere registrata online entro due giorni e con un costo massimo di 100 euro, per poi operare nel mercato unico con la denominazione comune «EU Inc». Questi elementi appartengono alla proposta sostenuta dal Consiglio e non descrivono una procedura già disponibile.

La posizione del Consiglio conserva l’impostazione digitale, ma modifica il testo per chiarire il rapporto con le leggi nazionali e settoriali. Riduce gli adempimenti negli scambi con le amministrazioni, semplifica il registro digitale delle partecipazioni e rivede le regole su iscrizione, cancellazione e denominazione. Prevede inoltre controlli preventivi: gli Stati membri potrebbero ritardare o rifiutare l’iscrizione per ragioni di antiriciclaggio, contrasto al finanziamento del terrorismo o altre attività criminali, secondo il rispettivo diritto nazionale.

Sul lavoro, il mandato assume come riferimento le regole di partecipazione dei dipendenti dello Stato della sede legale e aggiunge un meccanismo facoltativo per i casi in cui la società superi in un altro Stato le soglie nazionali di partecipazione. Il piano europeo di stock option rimane nel testo, ma il Consiglio ne limita l’ambito alle small mid-cap fino a 750 dipendenti e 150 milioni di euro di fatturato annuo. La posizione prevede inoltre ventuno mesi per l’attuazione del futuro regolamento, termine che potrà avere rilievo soltanto dopo l’eventuale adozione finale.

Lo stato del procedimento è decisivo: l’accordo del 23 ottobre formalizza soltanto il mandato del Consiglio. La presidenza potrà avviare i negoziati quando il Parlamento europeo avrà adottato la propria posizione. Il testo può quindi cambiare e non attribuisce oggi a imprese, soci o investitori il diritto di costituire una EU Inc, né sostituisce le forme nazionali, le regole fiscali, del lavoro o di settore applicabili.

Lettura operativa dello Studio: per gruppi e imprese con attività in più Stati membri conviene confrontare la proposta con la struttura effettiva, senza anticipare trasformazioni o costituzioni non ancora possibili. I punti da seguire nel negoziato sono sede e legge nazionale residua, governance, partecipazioni digitali, controlli all’iscrizione, stock option, partecipazione dei lavoratori e tempi di attuazione. Solo il testo definitivamente adottato e le misure nazionali collegate consentiranno di valutare se il nuovo regime ridurrà davvero costi e frammentazione nel caso concreto.

In pratica

Il Consiglio ha definito la propria posizione, ma EU Inc non è ancora una forma societaria utilizzabile. Prima di progettare una struttura transfrontaliera occorre attendere Parlamento, negoziato e testo finale. Luigi Palma · Palma Studio.

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