PALMA STUDIO

DIRITTO D’IMPRESA · EUROPA

Kingspan: 40 milioni per informazioni inesatte nell’operazione Trimo

La Commissione sanziona quattro infrazioni informative commesse durante l’esame di una concentrazione nel mercato dei materiali da costruzione.

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La Commissione europea ha inflitto a Kingspan una sanzione complessiva di 40 milioni di euro per informazioni inesatte o fuorvianti fornite durante l’esame, avviato nel 2021, della prevista acquisizione di Trimo. Entrambe le imprese operano nei pannelli sandwich in fibra minerale impiegati nella costruzione, ristrutturazione e coibentazione di edifici industriali e commerciali. L’operazione è stata abbandonata nell’aprile 2022, ma ciò non ha chiuso il successivo procedimento sulle informazioni comunicate all’autorità.

Dopo l’indagine aperta nel novembre 2022 e la comunicazione degli addebiti del 19 marzo 2024, la Commissione ha riesaminato le difese dell’impresa, formulato addebiti supplementari e abbandonato due delle sei contestazioni iniziali. La decisione finale accerta quattro infrazioni, commesse almeno per negligenza: riguardano il monitoraggio della penetrazione di mercato, la disponibilità dei dati sulle gare vinte e perse, il coinvolgimento dei componenti del consiglio in acquisizioni e strategie e le attività di ricerca e sviluppo sui pannelli in fibra minerale.

Le informazioni erano state fornite nel formulario di notifica o nelle risposte a richieste formulate ai sensi dell’articolo 11 del regolamento UE sulle concentrazioni. La Commissione ha ritenuto le violazioni gravi perché hanno ostacolato l’istruttoria e ha applicato 10 milioni di euro per ciascuna infrazione. Il regolamento consente una sanzione fino all’1% del fatturato totale quando informazioni inesatte o fuorvianti sono trasmesse intenzionalmente o per negligenza.

Lettura operativa dello Studio: il controllo documentale deve precedere ogni invio alla Commissione e coprire non soltanto il formulario, ma anche le successive richieste di informazioni. Occorre coordinare funzioni commerciali, consiglio di amministrazione, ricerca e sviluppo e consulenti, conservando traccia delle fonti usate e delle verifiche svolte. L’abbandono dell’operazione non elimina il rischio sanzionatorio per violazioni informative già commesse.

In pratica

Nelle concentrazioni UE la qualità delle informazioni è un obbligo autonomo: dati incompleti o fuorvianti possono essere sanzionati anche se l’operazione non viene realizzata.