Il Foreign, Commonwealth & Development Office ha annunciato il 12 ottobre 2026 la designazione di due cittadini iraniani ai sensi dell’Iran (Sanctions) Regulations 2023. Ruhollah Bazghandi è indicato dal comunicato come responsabile delle operazioni di controspionaggio nell’IRGC; Shahram Ali Reza Tamarzadeh Jakki è descritto come facilitatore della rete criminale Zindashti, coinvolto in più complotti contro dissidenti iraniani. Queste qualificazioni provengono dall’autorità britannica e non costituiscono un accertamento giudiziario di responsabilità penale.
Le misure sono entrate in vigore immediatamente e comprendono congelamento dei beni, divieto di viaggio e interdizione dalla direzione societaria. Per il primo designato, la scheda individuale della UK Sanctions List afferma che il Secretary of State ritiene sussistano ragionevoli motivi per sospettare un coinvolgimento in attività ostili del Governo iraniano, incluse attività di spionaggio e la pianificazione o conduzione di attacchi contro persone o beni nel Regno Unito o in altri Paesi. Il comunicato ufficiale attribuisce al secondo un ruolo di facilitazione nella rete Zindashti e in complotti contro dissidenti.
Il congelamento vieta a cittadini britannici e imprese nel Regno Unito di trattare fondi o risorse economiche posseduti, detenuti o controllati dalle persone designate e di mettere fondi o risorse a loro disposizione o beneficio. La disciplina britannica si applica a chiunque si trovi nel territorio e nel mare territoriale del Regno Unito e alle UK persons ovunque operino. Il travel ban impedisce ingresso o permanenza; la director disqualification rende illecito agire come amministratore o partecipare a gestione, costituzione o promozione di una società britannica, o di una società estera sufficientemente collegata al Regno Unito.
La UK Sanctions List è stata aggiornata nella stessa data e registra due nuove designazioni nel regime Iran. L’inserimento in lista non autorizza estensioni automatiche a omonimi, familiari, partner commerciali o società non elencate. Restano però necessari i controlli su proprietà, controllo e beneficio economico, perché i divieti possono incidere anche su entità non nominate quando ricorrono i criteri previsti dalla disciplina britannica.
Lettura operativa dello Studio: imprese, banche e professionisti con clienti, pagamenti, filiali, amministratori o controparti nel Regno Unito dovrebbero aggiornare immediatamente i sistemi di screening e verificare identificativi, alias, catene di controllo e beneficiari effettivi nella voce ufficiale. Occorre bloccare soltanto i rapporti realmente ricadenti nei divieti, conservare l’esito delle verifiche e valutare eventuali licenze o obblighi di segnalazione con consulenza britannica. Le misure hanno portata UK: l’eventuale applicazione di regimi UE, italiani, statunitensi o di altri ordinamenti richiede un controllo separato delle rispettive liste.
In pratica
Le due designazioni sono già operative: chi ha un collegamento britannico deve aggiornare lo screening e verificare identità, controllo societario e beneficiari prima di eseguire operazioni.