Connelly v Ludlow St Hamilton Pty Ltd (Trustee), in the matter of The Ludlow St Trust [2026] FCA 1666 riguarda la fase conclusiva di una receivership disposta dalla Federal Court. I receivers erano stati nominati il 27 novembre 2024, su iniziativa dell’Australian Securities and Investments Commission, per porre fine a schemi di investimento collettivo non registrati. La decisione è stata resa il 30 ottobre 2026; le motivazioni emendate e riviste, pubblicate il 6 novembre, affinano l’esposizione senza modificare la sostanza degli ordini.
L’attività si è concentrata sulla sistemazione e vendita dell’immobile di Ludlow Street, ceduto per 3,3 milioni di dollari australiani. Dal ricavato è stato pagato a Commonwealth Bank of Australia un credito garantito di 2.561.963,50 AUD. I receivers hanno chiesto 266.022,50 AUD più GST per il lavoro svolto dal 27 novembre 2024 al 5 giugno 2026. La Corte ha approvato integralmente l’importo, da pagare sul patrimonio del trust, e ha disposto che i costi dell’istanza siano sostenuti dallo stesso trust su base indennitaria.
La motivazione non riduce il controllo sui compensi a un rapporto meccanico con il prezzo di vendita. Il giudice Derrington ha considerato il lavoro necessario, il valore e la natura degli attivi, gli interventi per rendere commerciabile l’immobile, la gestione del creditore garantito e delle controversie collaterali, i livelli professionali impiegati e la proporzionalità complessiva. Ha anche rilevato che l’importo richiesto assorbe i fondi disponibili e che gli investitori non recupereranno i propri apporti; ciò resta un fattore rilevante, ma non decisivo, perché lo scopo primario dell’incarico giudiziale era interrompere gli schemi illeciti, obiettivo che la Corte ritiene raggiunto.
La cessazione dall’incarico e la liberazione da responsabilità sono state trattate separatamente. La Corte ha autorizzato la discharge dei receivers, una volta pagato l’importo disponibile, perché l’amministrazione risultava sostanzialmente completata. Ha invece negato la release generale: non era stata prodotta prova sufficiente dell’assenza di altri potenziali reclami e restavano incertezze sul procedimento avviato da Best of Sorrento 1 Pty Ltd, compresi i termini della rimozione consensuale della caveat e l’eventuale prosecuzione delle pretese su un interesse equitativo nell’immobile. Il rifiuto non accerta una responsabilità dei receivers, ma conserva la possibilità di esaminare pretese non chiarite.
Lettura operativa dello Studio: nella chiusura di una procedura gestoria, il fascicolo dei compensi, quello della cessazione dell’incarico e quello della liberazione da responsabilità richiedono prove distinte. Ore, attività, asset, risultati e costi possono sostenere la remunerazione; la completezza dell’incarico può giustificare la discharge; una release generale richiede invece una ricognizione documentata di reclami, procedimenti pendenti, accordi e soggetti informati. La decisione applica il diritto federale australiano e non trasferisce automaticamente le stesse regole alle procedure italiane o di altre giurisdizioni.
In pratica
Compensi, cessazione dell’incarico e liberazione da responsabilità non coincidono: per chiudere una receivership occorre documentare separatamente lavoro svolto, attività residue e possibili reclami. Luigi Palma · Palma Studio.
