PALMA STUDIO

DIRITTO INTERNAZIONALE · DIRITTO EUROPEO

Opinione politica e protezione sur place: la rassegna Cassazione–EUAA

Il Massimario della Cassazione e l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo raccolgono in 47 pagine giurisprudenza italiana ed europea su persecuzione politica, opinioni attribuite, obiezione di coscienza e rischi sorti dopo l’espatrio. Il documento distingue il quadro oggi applicabile dai precedenti formati sotto la disciplina anteriore.

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Il 23 ottobre 2026 la Corte di cassazione ha pubblicato una rassegna tematica dell’Ufficio del Massimario e del Ruolo, predisposta in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (EUAA), sulla persecuzione per opinione politica e sulla protezione internazionale sorta fuori dal Paese di origine, o protezione sur place. Il documento non contiene una nuova decisione della Suprema Corte: organizza e sintetizza pronunce massimate e non massimate della Cassazione, decisioni della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti dell’uomo, nonché una selezione di casi di altri Stati europei.

La rassegna chiarisce il proprio metodo: la selezione segue pertinenza e rilevanza dei principi, privilegia gli sviluppi più recenti e separa i profili sostanziali da quelli processuali. Tra i temi raccolti figurano la nozione di opinione politica, anche soltanto attribuita dal persecutore, gli agenti statali e non statali, l’obiezione di coscienza, le cause di esclusione o revoca, la valutazione di credibilità e il dovere di cooperazione istruttoria. Per le decisioni non massimate viene riportato il contesto essenziale insieme alle argomentazioni giuridiche ritenute pertinenti; per le corti europee sono indicati i principi e i collegamenti alle banche dati ufficiali.

Sul piano normativo il documento richiama il regolamento (UE) 2024/1347, entrato in vigore l’11 giugno 2024 e pienamente applicabile dal 1° luglio 2026. La rassegna avverte però che la giurisprudenza raccolta si riferisce, per ragioni temporali, anche al precedente quadro della direttiva 2011/95/UE. La protezione sur place viene descritta come tutela collegata sia a eventi oggettivi sopravvenuti nel Paese d’origine, sia ad attività svolte dal richiedente dopo la partenza. Il fascicolo richiama inoltre la necessità di una valutazione individualizzata e di informazioni sul Paese d’origine attendibili e aggiornate.

Una sezione specifica è dedicata alla sentenza J.F., C-222/22, della Corte di giustizia del 29 febbraio 2024. La rassegna la colloca nel tema delle domande reiterate fondate su circostanze determinate dal richiedente dopo l’espatrio. Il punto operativo non è attribuire automaticamente o negare lo status in base al momento in cui l’attività nasce, ma applicare il principio europeo alla concreta sequenza dei fatti, alla natura delle convinzioni manifestate, al rischio attuale e al quadro procedurale applicabile. Anche i casi nazionali più recenti raccolti nel documento restano decisioni legate alle rispettive giurisdizioni e ai loro accertamenti fattuali.

Lettura operativa dello Studio: la rassegna offre una mappa utile per costruire e controllare il fascicolo, ma non sostituisce la lettura integrale delle pronunce né l’accertamento individuale. Conviene ordinare separatamente le dichiarazioni del richiedente, la cronologia delle attività prima e dopo l’espatrio, l’eventuale opinione attribuita da terzi, la prova della conoscibilità di tali attività nel Paese d’origine e le fonti COI aggiornate. Va poi identificata con precisione la disciplina applicabile ratione temporis: una sintesi tematica non rende uniforme la portata di decisioni pronunciate sotto regole o in ordinamenti differenti.

In pratica

La nuova rassegna è una bussola ufficiale, non una nuova regola: nei casi di opinione politica e protezione sur place restano centrali cronologia, rischio individuale, fonti COI e disciplina applicabile nel tempo. Luigi Palma · Palma Studio.

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