PALMA STUDIO

DIRITTO INTERNAZIONALE · DIRITTO EUROPEO

Ritardi aerei: una decisione sul traffico non basta a escludere la compensazione

Il vettore non può invocare come circostanza eccezionale la sola decisione di gestione del traffico aereo: deve provare che l'evento che l'ha determinata soddisfa i requisiti del regolamento europeo.

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La causa nasce dal ritardo superiore a tre ore di un volo da Izmir a Varsavia del 25 luglio 2023. L'aeromobile aveva prima operato una tratta da Katowice a Izmir, partita tardi dopo l'assegnazione di uno slot collegato a restrizioni dello spazio aereo in Ungheria e Romania dovute a condizioni meteorologiche avverse. All'arrivo a Izmir fu inoltre rilevato un guasto tecnico, la cui riparazione richiese due ore e otto minuti. Il credito del passeggero fu ceduto a una società di recupero, che domandò al vettore 400 euro oltre interessi.

Il Tribunale dell'Unione europea aveva ritenuto che una decisione di gestione del traffico potesse costituire una circostanza eccezionale indipendentemente dalla ragione che l'aveva determinata, purché fosse fuori dal controllo effettivo del vettore. La Corte di giustizia ha giudicato questa lettura incompatibile con l'unità e la coerenza del diritto dell'Unione e ha annullato le risposte del Tribunale alle prime due questioni, sostituendole con la propria interpretazione.

Secondo la Corte, le decisioni di gestione del traffico aereo sono eventi con cui i vettori si confrontano normalmente e non possono, in quanto tali, essere qualificate come circostanze eccezionali. Il giudice deve invece esaminare l'evento che ha causato la decisione e verificare, caso per caso, se esso non sia inerente alla normale attività del vettore e sia fuori dal suo controllo effettivo. Condizioni meteorologiche tanto gravi da impedire un volo sicuro e conforme al programma possono soddisfare questi requisiti, ma non automaticamente: l'accertamento spetta al giudice nazionale.

La sentenza chiarisce anche il calcolo quando al ritardo concorrono più cause. Un evento può essere eccezionale anche se, da solo, non provoca tre ore di ritardo; il tempo che gli è imputabile va sottratto dalla durata complessiva per stabilire se resta dovuta la compensazione. È inoltre possibile considerare un evento che ha colpito il volo precedente operato dallo stesso aeromobile, purché vi sia un nesso causale diretto con il volo successivo. La Corte non ha quindi riconosciuto automaticamente i 400 euro: la controversia resta davanti al giudice polacco, che deve applicare questi criteri ai fatti.

Lettura operativa dello Studio: nei reclami e nei contenziosi sui ritardi non è sufficiente produrre il messaggio di assegnazione dello slot o richiamare genericamente il controllo del traffico. Il vettore dovrebbe conservare prova della causa sottostante, della durata attribuibile a ciascun evento, del collegamento tra i voli in rotazione e delle misure ragionevoli adottate. Il passeggero o il cessionario del credito dovrebbe invece chiedere la ricostruzione cronologica e distinguere restrizioni operative, meteo e guasti tecnici. La pronuncia interpreta direttamente il regolamento UE n. 261/2004, ma l'esito economico del singolo caso dipende dagli accertamenti del giudice competente.

In pratica

La decisione del controllo del traffico non è una formula liberatoria: conta la causa concreta che l'ha determinata e il ritardo effettivamente imputabile a quell'evento.