PALMA STUDIO

DIRITTO INTERNAZIONALE · DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO

Proteggere gli operatori umanitari significa proteggere anche i civili

Al margine dell’Assemblea generale ONU, la presidente del CICR richiama gli Stati alla protezione degli operatori umanitari e dei civili nei conflitti armati.

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Il 23 settembre 2026 la presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa, Mirjana Spoljaric, è intervenuta alla riunione dei firmatari della Dichiarazione per la protezione del personale umanitario. Il CICR ha pubblicato il testo il 24 settembre. Si tratta di una presa di posizione istituzionale, non dell’adozione di una nuova convenzione o di una decisione giudiziaria.

Il punto centrale è concreto: se chi porta assistenza non può operare in sicurezza, diminuisce anche la protezione effettiva delle persone colpite dal conflitto. Il CICR ribadisce che gli attacchi deliberati contro gli operatori umanitari violano il diritto internazionale umanitario e sollecita gli Stati a usare la propria influenza per far rispettare le regole esistenti.

A mio avviso, la discussione non dovrebbe fermarsi alla condanna dopo un attacco. Occorre guardare alle condizioni che permettono al personale umanitario di raggiungere le persone, alla sicurezza degli accessi e alla responsabilità dei soggetti che conducono le ostilità. Questa è una lettura operativa del richiamo del CICR, non l’accertamento di responsabilità in un singolo conflitto.

In pratica

Distinguere le dichiarazioni politiche dagli obblighi già applicabili; per un caso concreto verificare fatti, qualifica del conflitto e fonti giuridiche pertinenti.