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DIRITTO INTERNAZIONALE · DIRITTO EUROPEO

Elezioni nei territori ucraini occupati: 77 nuove designazioni UE

Il Consiglio colpisce 74 candidati alle elezioni russe della Duma e tre membri della Commissione elettorale centrale russa.

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Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato il 12 ottobre 2026 misure restrittive nei confronti di 77 persone coinvolte nelle elezioni per la Duma di Stato russa svolte nel settembre 2026 nei territori ucraini temporaneamente occupati. La fonte ufficiale qualifica quelle consultazioni come illegali e incompatibili con il diritto ucraino e internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite, e ribadisce che l’Unione non ne riconosce né lo svolgimento né i risultati.

Le nuove designazioni comprendono 74 candidati presentatisi per diversi partiti nelle aree indicate dal Consiglio come la cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk, la cosiddetta Repubblica popolare di Luhansk, le regioni di Zaporizhzhia e Kherson, la Crimea e la città di Sebastopoli. Sono inoltre inclusi tre membri della Commissione elettorale centrale della Federazione russa, ai quali il Consiglio attribuisce un ruolo nell’organizzazione delle consultazioni.

Per le persone elencate si applicano il congelamento dei beni e il divieto, per cittadini e imprese dell’Unione, di mettere a loro disposizione fondi, attività finanziarie o risorse economiche, direttamente o indirettamente. È previsto anche un divieto di ingresso o transito nel territorio degli Stati membri. Il comunicato indica che gli atti pertinenti, compresa la decisione (PESC) 2026/2291, sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Le misure sono designazioni amministrative nell’ambito del regime UE a tutela dell’integrità territoriale, della sovranità e dell’indipendenza dell’Ucraina. Il comunicato non è una sentenza penale e non consente di estendere automaticamente la qualificazione a persone non elencate. Identità, alias, date di nascita e motivazioni devono essere controllati nella singola voce dell’allegato ufficiale prima di assumere decisioni operative.

Lettura operativa dello Studio: banche, imprese, intermediari e professionisti dovrebbero aggiornare lo screening di clienti, controparti, procuratori, titolari effettivi e beneficiari dei pagamenti. Il controllo deve includere proprietà, controllo e beneficio economico indiretto, evitando sia l’operatività con soggetti realmente designati sia blocchi fondati soltanto sulla nazionalità o su omonimie. Per rapporti con elementi britannici, statunitensi o di altri ordinamenti occorre verificare separatamente le rispettive liste e licenze.

In pratica

Le 77 designazioni sono già operative: occorre verificare la singola voce ufficiale e aggiornare i controlli su persone, controllo societario e beneficiari indiretti.