Il 5 novembre 2026 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha deciso la causa C-505/24 P, Condor Flugdienst contro Ryanair. Secondo il comunicato stampa ufficiale, la Corte ha annullato la sentenza con cui il Tribunale aveva eliminato la decisione della Commissione del 26 luglio 2021 sull’aiuto tedesco alla ristrutturazione di Condor e, pronunciandosi direttamente sul ricorso, lo ha respinto. L’esito riguarda quindi quella specifica decisione del 2021 e chiude l’impugnazione esaminata dalla Corte.
La misura del 2021 comprendeva, secondo le note del comunicato, la modifica delle condizioni di prestiti connessi alla crisi pandemica e una cancellazione parziale del debito di 90 milioni di euro, oltre a 20,2 milioni di interessi. La Corte ha chiarito che il principio della ripartizione adeguata degli oneri previsto dagli orientamenti della Commissione può essere soddisfatto non soltanto mediante perdite sul capitale, ma anche mediante cancellazioni di debiti o altri contributi dei creditori, quando pertinenti alla struttura finanziaria dell’impresa in difficoltà.
Il Tribunale aveva ritenuto che la Commissione non avesse valutato in modo sufficiente la ripartizione degli oneri. La Corte ha giudicato erronea questa conclusione: dalla decisione risultava implicitamente che ulteriori misure non erano considerate necessarie, poiché dopo l’assorbimento delle perdite il precedente investitore non conservava una partecipazione nel capitale di Condor. La Corte ha inoltre ricordato che il controllo del giudice sugli orientamenti con cui la Commissione disciplina il proprio esercizio discrezionale è un controllo pieno di legalità.
La Corte ha esaminato e respinto anche gli altri motivi dedotti da Ryanair. Questo esito non deve essere confuso con la distinta decisione della Commissione del 28 aprile 2025, adottata dopo un’ulteriore procedura, né con la causa T-44/26 indicata dal comunicato come pendente davanti al Tribunale. Non dimostra inoltre che qualsiasi cancellazione di debito renda compatibile un aiuto: l’analisi dipende dalla decisione, dagli orientamenti applicabili e dalla concreta ripartizione di perdite e vantaggi.
Lettura operativa dello Studio: in una ristrutturazione sostenuta da risorse pubbliche occorre ricostruire in un’unica matrice capitale, finanziamenti soci, credito bancario, rinunce, nuovi apporti e valore residuo lasciato agli investitori preesistenti. Per amministratori, finanziatori e creditori, il punto non è etichettare una voce come debito o equity, ma documentare chi sopporta effettivamente le perdite, in quale ordine e con quale contropartita. Le decisioni del 2021 e del 2025, e i relativi giudizi, devono restare separati nel fascicolo.
In pratica
Nella ristrutturazione la ripartizione degli oneri può passare anche dal debito: serve però una ricostruzione documentata delle perdite effettivamente assorbite da investitori e creditori. Luigi Palma · Palma Studio.
