Il 5 novembre 2026 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha pronunciato la sentenza nella causa C-395/25, Orkla Care. La controversia nasce dal divieto imposto dall’autorità svedese per le sostanze chimiche alla commercializzazione di nove prodotti, tra cui detergenti, confezionati in cartoni colorati allungati con coperchio ripiegato e tappo a vite. L’impresa ha impugnato il provvedimento e i giudici svedesi hanno chiesto come valutare, ai sensi del regolamento CLP, la somiglianza tra imballaggi di miscele pericolose e confezioni alimentari.
La Corte ha indicato una valutazione caso per caso dell’impressione complessiva. Devono essere considerate tutte le caratteristiche percepibili che normalmente permettono al pubblico di riconoscere un alimento: forma, dimensioni, volume, design, colori, etichettatura, materiali, consistenza, odore o una combinazione di questi elementi. Una misura di sicurezza aggiuntiva, come un’etichetta che copre il tappo e viene rimossa al primo utilizzo, non elimina necessariamente la somiglianza se non modifica in modo permanente l’aspetto della confezione per tutta la sua vita utile.
L’autorità nazionale deve guardare al pubblico effettivamente esposto nel proprio mercato, compresi bambini e persone vulnerabili, non soltanto al consumatore medio normalmente informato. Non occorre provare che qualcuno sia già stato tratto in inganno né dimostrare un rischio elevato: secondo la sintesi ufficiale è sufficiente un rischio non trascurabile. La valutazione della somiglianza opera inoltre indipendentemente dalla specifica categoria di pericolo della sostanza, perché mira a prevenire l’esposizione rischiosa. La Corte interpreta il diritto UE; la decisione sulle confezioni contestate resta agli organi svedesi.
Lettura operativa dello Studio: il controllo di packaging e labeling non dovrebbe limitarsi alla presenza dei pittogrammi obbligatori. Per prodotti chimici destinati al consumo occorre confrontare prototipi, scaffale, canali online e pubblico prevedibile, verificando l’effetto congiunto di forma, tappo, colori, materiali e istruzioni. Un sigillo rimovibile può essere utile, ma non compensa automaticamente una confezione che continua a ricordare un alimento dopo l’apertura. La matrice di conformità va conservata insieme alle versioni grafiche e alle valutazioni di rischio.
In pratica
La sicurezza del packaging dipende dall’impressione complessiva e dal pubblico realmente esposto: pittogrammi e sigilli rimovibili non neutralizzano automaticamente una somiglianza fuorviante. Luigi Palma · Palma Studio.