PALMA STUDIO

ACQUISIZIONI E FUSIONI · ITALIA

OPAS Intesa–MPS: autorizzazioni di settore ottenute, closing ancora distinto

Intesa Sanpaolo comunica di avere ricevuto le ultime autorizzazioni estere e tutte le autorizzazioni preventive richieste dalla disciplina di settore per acquisire il controllo di MPS. Il passaggio soddisfa una condizione dell’offerta, ma approvazione Consob, istruttoria AGCM, adesioni e perfezionamento restano fasi separate.

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Il 28 ottobre 2026 Intesa Sanpaolo ha comunicato di avere ricevuto dalle autorità estere competenti le ultime autorizzazioni preventive relative all’acquisizione del controllo di Banca Monte dei Paschi di Siena e delle sue controllate e partecipate. L’offerente afferma quindi che tutte le autorizzazioni richieste dalla disciplina regolamentare di settore in relazione all’OPAS sono state ottenute e che la condizione di efficacia indicata al paragrafo 1.5, punto (i), della comunicazione pubblicata l’8 giugno ai sensi dell’articolo 102, comma 1, TUF deve ritenersi avverata. Si tratta della qualificazione resa dall’emittente nel proprio comunicato ufficiale; non è una conferma indipendente di ogni singolo provvedimento non allegato alla pagina.

Il passaggio segue le autorizzazioni comunicate il 27 ottobre. In quella data Intesa Sanpaolo ha dichiarato di avere ricevuto dalla BCE l’autorizzazione all’acquisizione del controllo diretto di MPS, del controllo indiretto di Wise Dialog Bank, Mediobanca, Mediobanca Premier e Compass Banca e di una partecipazione indiretta qualificata in Banca Progetto. Lo stesso comunicato riferisce le autorizzazioni della Banca d’Italia per partecipazioni indirette di controllo o qualificate in altre società del gruppo. Le indicazioni di rendicontazione contenute nel provvedimento BCE, secondo l’offerente, non costituiscono condizioni di efficacia dell’OPAS.

Le autorizzazioni prudenziali e di settore non coincidono con l’intera procedura d’offerta. Il comunicato del 28 ottobre ricorda che il documento d’offerta era stato depositato presso Consob il 27 giugno e afferma che la sua approvazione interverrà entro dieci giorni dal rilascio dell’ultima autorizzazione preventiva, ai sensi dell’articolo 102, comma 4, TUF. La pagina non contiene però una delibera Consob di approvazione. Prima dell’inizio del periodo di adesione l’offerente dovrà inoltre pubblicare il documento d’offerta e il prospetto europeo successivo; il comunicato non è esso stesso un’offerta e indica che l’OPAS è promossa esclusivamente in Italia, con i limiti previsti per le giurisdizioni escluse.

Resta distinto anche il controllo delle concentrazioni. L’AGCM ha avviato il 14 settembre 2026 il procedimento C12836, pubblicandone il provvedimento il 15 settembre. L’atto ritiene che l’operazione possa ostacolare in modo significativo la concorrenza in diversi mercati bancari, del risparmio gestito e assicurativi e dispone l’istruttoria; non accerta in via definitiva un illecito, non autorizza né vieta l’operazione e non contiene l’esito finale. Nell’archivio ufficiale consultato il provvedimento disponibile resta quello di avvio: l’ottenimento delle autorizzazioni di settore comunicato dall’offerente non va trasformato nell’esito dell’istruttoria antitrust.

Anche annuncio, efficacia di una singola condizione, avvio delle adesioni e closing devono restare separati. Dalla fonte non risulta che gli azionisti abbiano già aderito, che la soglia minima dell’offerta sia stata raggiunta, che le azioni siano state scambiate o che Intesa Sanpaolo abbia già acquisito e integrato MPS. Eventuali approvazioni, condizioni rinunciate o avverate, calendario dell’offerta e risultati delle adesioni dovranno essere verificati nei successivi documenti ufficiali dell’offerente, di Consob e dell’AGCM.

Lettura operativa dello Studio: per seguire l’operazione conviene usare un registro distinto per autorizzazioni prudenziali, provvedimento Consob sul documento d’offerta, istruttoria antitrust, pubblicazione dei documenti, periodo di adesione, condizioni e closing. Nei verbali societari, nei dossier di governance e nelle valutazioni contrattuali non basta annotare che una condizione regolamentare è soddisfatta: occorre collegare ogni passaggio alla fonte, alla giurisdizione, alla data e all’effetto che produce. Questa lettura non valuta i titoli, non anticipa l’esito dell’offerta e non costituisce una raccomandazione d’investimento.

In pratica

Le autorizzazioni preventive di settore fanno avanzare l’OPAS, ma non equivalgono all’approvazione del documento d’offerta, all’esito AGCM o al closing: ogni fase va verificata nel proprio atto ufficiale. Luigi Palma · Palma Studio.

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