PALMA STUDIO

GOVERNI E IMPRESE · DIRITTO EUROPEO

Nord Stream 2: restano applicabili le regole UE sul mercato del gas

La Corte di giustizia ha respinto l’appello di Nord Stream 2 contro l’estensione delle regole UE ai gasdotti provenienti da Paesi terzi. Separazione, accesso di terzi e vigilanza tariffaria restano il quadro di riferimento, secondo il comunicato ufficiale della Corte.

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Il 5 novembre 2026 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha respinto l’impugnazione proposta da Nord Stream 2 AG nella causa C-118/25 P contro Parlamento e Consiglio. La controversia riguardava la direttiva (UE) 2019/692, che ha esteso alcune regole del mercato interno del gas ai gasdotti tra uno Stato membro e un Paese terzo. Il comunicato stampa ufficiale della Corte riferisce che l’esito conferma la sentenza del Tribunale e mantiene applicabili alla condotta le regole europee contestate.

Secondo la sintesi ufficiale, la società non poteva invocare un legittimo affidamento fondato su assicurazioni precise e incondizionate delle istituzioni circa l’esclusione del progetto dal futuro quadro normativo. La Corte ha inoltre ritenuto che l’applicazione della disciplina alle sezioni dei gasdotti situate nelle acque territoriali degli Stati membri eviti un vuoto regolatorio e assicuri condizioni coerenti per l’ingresso del gas proveniente da Paesi terzi nel mercato dell’Unione.

Il comunicato evidenzia anche la funzione delle regole sulla separazione tra trasporto e produzione o fornitura: limitare il rischio che il gestore della rete utilizzi la propria posizione per favorire attività collegate. L’obbligo di accesso dei terzi non tutela soltanto operatori già pronti a utilizzare l’infrastruttura, ma anche possibilità future di accesso. La struttura societaria adottata per il progetto non può, secondo la sintesi della Corte, rendere inefficaci tali obblighi.

L’esito è una sentenza sull’impugnazione e non una nuova direttiva, un’autorizzazione tecnica o una decisione sul funzionamento materiale della condotta. Il comunicato ufficiale precisa inoltre di essere destinato ai media e di non vincolare la Corte: la presente analisi non attribuisce alla decisione passaggi ulteriori rispetto a quelli documentati in quella fonte e non sostituisce la lettura del testo integrale quando disponibile per una valutazione legale specifica.

Lettura operativa dello Studio: nei progetti energetici transfrontalieri la conformità non si esaurisce nella costruzione dell’infrastruttura o nella scelta della società veicolo. Occorre mappare separazione proprietaria e gestionale, accesso di terzi, tariffe, deroghe, poteri del regolatore nazionale e coordinamento con il diritto del Paese terzo. Per contratti di capacità, finanziamenti e accordi tra soci è prudente distribuire il rischio di cambiamento normativo senza presumere che una struttura preesistente resti fuori da regole successivamente estese dal legislatore europeo.

In pratica

La struttura societaria non neutralizza gli obblighi del mercato UE del gas: accesso, separazione e vigilanza regolatoria vanno verificati lungo l’intera catena del progetto. Luigi Palma · Palma Studio.

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