Il 4 novembre 2026 Saipem S.p.A. ha comunicato che il Tribunale del Conselho Administrativo de Defesa Econômica brasiliano ha autorizzato la prospettata combinazione con Subsea7 destinata a creare Saipem7. Il procedimento è l’atto di concentrazione n. 08700.008758/2025-77, inserito dal CADE nell’ordine del giorno della sessione del 4 novembre. La descrizione dell’esito qui utilizzata deriva dal comunicato ufficiale dell’emittente, pubblicato anche nel circuito delle informazioni societarie di Euronext; il testo integrale della decisione e dell’accordo con il CADE non era disponibile nella fonte consultata.
L’autorizzazione è subordinata agli impegni contenuti in un Merger Control Agreement. Saipem riferisce che le parti dovranno cedere Seven Borealis per rispondere ai rilievi concorrenziali formulati dal Tribunale del CADE durante l’esame. Il comunicato aggiunge che l’impegno contiene disposizioni specifiche per garantire continuità nell’esecuzione dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini. La fonte non identifica il futuro acquirente, il calendario della dismissione, le condizioni di vendita o tutte le obbligazioni di monitoraggio: questi elementi non possono quindi essere dati per acquisiti.
La società dichiara di non attendersi un impatto materiale della cessione sul razionale strategico della combinazione e conferma le sinergie già annunciate. Si tratta di valutazioni dell’emittente, non di conclusioni indipendenti del regolatore né di risultati economici già realizzati. La cessione richiesta non equivale inoltre al trasferimento già avvenuto della nave e l’autorizzazione condizionata non dimostra che l’operazione abbia raggiunto il closing.
Saipem precisa infatti che le parti continueranno a collaborare con le autorità per ottenere il soddisfacimento, o dove consentito la rinuncia, delle altre condizioni previste dal progetto comune approvato dagli azionisti. Nell’Unione europea la Commissione aveva aperto il 22 luglio 2026 una seconda fase sul caso M.12236; quell’atto era un avvio di procedimento e non anticipava la decisione finale. Il nuovo passaggio brasiliano deve quindi essere distinto dagli altri controlli regolatori e dalle condizioni contrattuali ancora rilevanti.
Lettura operativa dello Studio: in una fusione internazionale con rimedi antitrust, il closing plan dovrebbe separare autorizzazione, perfezionamento della cessione richiesta, tutela del backlog, approvazioni residue e avvio dell’integrazione. Per ogni condizione servono un responsabile, un documento probatorio, una scadenza e una verifica degli effetti su contratti, finanziamenti, flotta e rapporti con clienti e fornitori. Finché il testo integrale del rimedio non è disponibile, è prudente non attribuire alle parti obblighi ulteriori rispetto a quelli espressamente comunicati e non trattare le sinergie prospettate come risultati già conseguiti.
In pratica
Il via libera brasiliano è condizionato: cessione di Seven Borealis, continuità dei progetti e condizioni residue devono restare passaggi distinti dal closing e dall’integrazione. Luigi Palma · Palma Studio.
