PALMA STUDIO

DIRITTO D’IMPRESA · MERCATI INTERNAZIONALI

Debito e prescrizione nel Regno Unito: niente appello in Al Othman–Al Rajhi

La Supreme Court ha negato il permesso di appello nella controversia su un finanziamento da 5 milioni di dollari e su email successive considerate dalla Court of Appeal un possibile riconoscimento del debito. Il rifiuto non è una nuova sentenza di merito sull’articolo 29(5) del Limitation Act 1980.

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La Supreme Court del Regno Unito ha rifiutato il 2 novembre 2026 la permission to appeal in Al Othman Holding Company v Al Rajhi Holding WLL, procedimento UKSC/2026/0142; la pagina ufficiale è stata aggiornata il 4 novembre. La domanda riguardava l’articolo 29(5) del Limitation Act 1980 e chiedeva se un debito possa essere riconosciuto, con conseguente nuova decorrenza del termine di prescrizione, mediante una comunicazione quando né il mittente né il destinatario conoscevano la specifica base giuridica dell’obbligazione.

Secondo i fatti esposti dalla Corte, nel 2014 Al Rajhi aveva accettato di mettere a disposizione di Al Othman un finanziamento infruttifero da 5 milioni di dollari statunitensi, rimborsabile esclusivamente mediante distribuzioni ricevute da una società partecipata. I fondi non furono però versati. Nel 2018 due dirigenti scambiarono email che parlavano di una vendita di azioni e di un importo dovuto; la High Court ha accertato che, in quel momento, nessuno dei due conosceva specificamente l’accordo di finanziamento.

Al Othman ha avviato l’azione nel settembre 2023. La High Court ha respinto la domanda, ritenendo che l’email del 1° novembre 2018 non riconoscesse il debito previsto dal finanziamento, perché formulata in termini di vendita di partecipazioni. La Court of Appeal ha invece concluso che il messaggio, pur usando quella descrizione, si riferiva alla transazione incorporata nel Loan Agreement e ha accolto l’appello. È contro questo esito che Al Rajhi ha chiesto l’accesso alla Supreme Court.

Lord Briggs, Lord Hamblen e Lord Leggatt hanno rifiutato il permesso, indicando nella scheda ufficiale che la domanda non sollevava un punto di diritto argomentabile o una questione di importanza pubblica generale. Il rifiuto chiude l’accesso a questo appello secondo la fonte consultata, ma non costituisce una sentenza della Supreme Court sul significato dell’articolo 29(5), non approva in astratto qualsiasi email come riconoscimento e non aggiunge motivazioni di merito alla decisione della Court of Appeal.

Lettura operativa dello Studio: nei rapporti di finanziamento e nelle altre obbligazioni commerciali, la corrispondenza successiva alla scadenza può incidere sulla prescrizione anche quando descrive in modo impreciso l’operazione originaria. Conviene collegare chiaramente accordo, importo, causa del pagamento e poteri di chi comunica, conservando versioni e contesto delle email. La decisione sulla permission non consente però automatismi: l’effetto di ogni dichiarazione dipende dal testo, dalle circostanze e dalla legge applicabile, e la regola britannica non va estesa senza verifica ad altri ordinamenti.

In pratica

Un’email può diventare decisiva sulla prescrizione, ma il rifiuto della permission non trasforma ogni riferimento a somme dovute in riconoscimento del debito: testo, contesto e legge applicabile restano centrali. Luigi Palma · Palma Studio.

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